Il progetto T-Cheese.Med intende promuovere una strategia che, con il ricorso a strumenti tecnologici ed innovativi, contribuisca a mettere in rete i soggetti pubblici, responsabili delle politiche agricole, e gli enti scientifici di controllo della qualità dei prodotti lattiero-caseari, in particolare quelli impegnati nella certificazione dei formaggi storici e tradizionali.
Promozione delle nuove tecnologie di informazione e comunicazione per rafforzare la filiera lattiero-casearia attraverso la creazione di una rete tra tutti i soggetti responsabili.
La zona mediterranea è stata, per migliaia di anni, il punto principale e strategico di scambio globale per gli alimenti derivati dall’agricoltura. Si può affermare che il Mediterraneo è stato “il mare dei sapori e delle spezie”. Questa è una particolare caratteristica che ha fatto da contorno alla cultura, al territorio, all’economia, trasformando profondamente i paesi del Mediterraneo.
I formaggi tradizionali, esclusivamente ottenuti con latte crudo, consentono ai consumatori di assaggiare un prodotto “unico” sia per quanto riguarda l’aspetto aromatico sia per quello nutrizionale. Ogni formaggio è legato al territorio di origine, da cui trae le caratteristiche particolari, che vengono definiti “i fattori di biodiversità”.
Molti di questi fattori sono collegati al paesaggio, al clima, al tipo di pascolo naturale, all’allevamento ed a tutte quelle funzioni culturali e storiche che caratterizzano una zona specifica. Per tutti questi motivi, il formaggio tipico sta trasformandosi in una marca territoriale che rappresenta i mezzi di vendita e di interazione con i consumatori globali non soltanto per la promozione della varietà dei formaggi ma anche per la promozione della varietà dei territori.
Per quanto concerne la filiera lattiero-casearia, inerente la produzione di formaggi tipici, si dovranno tenere in considerazione gli attori principali:
1. I produttori di latte e di formaggio;
2. Gli allevatori;
3. I Consorzi di Tutela delle DOP;
4. I Consorzi di Certificazione di qualità e di ricerca.
Tutti i soggetti che partecipano a questo progetto hanno in comune il problema dell’isolamento; oltre il 70% degli attori coinvolti nella filiera lattiero-casearia, appartenenti ai territori inclusi nella zona Archimed, si trovano realmente lontano dai distretti amministrativi. Questo è un handicap enorme e minaccia di produrre effetti negativi importanti:
* isolamento della comunità scientifica sia dalle più avanzate tecniche di ricerca sia dai sistemi di controllo della produzione vigenti in Europa;
* mancanza di informazione dei produttori di formaggio sulle regole europee applicate per produrre i formaggi tipici di qualità;
* progressiva perdita di specialità nel mercato del formaggio.